AUTUNNO: finalmente una buona stagione

L’autunno incipiente finalmente mette al loro posto i fenomeni climatici e si sta presentando con le tradizionali condizioni meteorologiche: precipitazioni piovose nella norma della stagione, rigore delle temperature e umidità abbondante di notte, giornate di buon tepore tanto gradito dagli ortaggi.

Dopo le gelate primaverili, il gran caldo e la siccità dell’estate, finalmente le coltivazioni di BIORAMA si presentano rigogliose e ripagano degli sforzi compiuti: numerose verdure  sono pronte per i clienti che prediligono i prodotti di questa stagione.

Eccovi alcune immagini dai nostri campi.

Cavoli in varietà

 

Cime di rapa, cavolo cinese, lattuga

Lattuga e catalogna

 

Radicchio bello e abbondante, indivia scarola e coste

Una parte del nuovo impianto di fragole

Fra poco iniziano i dolcissimi finocchi di Biorama

 

Anche per le barbabietole quasi ci siamo

Sono pronte le zucche!

E poi rapanelli, rucola, le zucchine tenere sotto tunnel, gli ultimi pomodori, un po’ di fagiolini e qualche peperone. E ancora le nostre patate, le cipolle, la stupenda farina di mais da polenta e la passata di pomodoro Biorama.

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Annata difficile per Biorama

E’ un’annata difficile per chi fa agricoltura. A  primavera inoltrata ci fu la gelata micidiale, poi il caldo torrido associato a siccità marcata; ieri sera la grandine è tornata a colpire le nostre zone nella fascia Albiolo – Casanova – Bizzarone – Uggiate Trevano e Ronago.

Per un paio di settimane non avremo raccolto di zucchine

 

 

Secca e violenta, con chicchi grossi e micidiali, per alcuni minuti si è scatenata colpendo duramente le coltivazioni di Biorama.

 

 

Le nuove piante avevano appena iniziato a produrre

Anche i cavoli piantati da pochi giorni sono stati falcidiati

I teli di pacciamatura risultano mitragliati dai grossi chicchi di grandine

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro che ci aspetta in questa seconda parte dell’anno diventa ancor più pesante: Biorama continuerà con il massimo impegno per garantire ai propri clienti prodotti BIO buoni, freschi e genuini.

BIORAMA e la concimazione naturale: il sovescio

La fioritura delle essenze da sovescio nei campi di Biorama

In agricoltura biologica la concimazione dei terreni di coltivazione riveste un’importanza fondamentale per ottenere prodotti sani e naturali; a differenza della pratica convenzionale si impiegano solo prodotti organici (letame maturo, pollina).
Una delle soluzioni alternative utilizzate nei campi di BIORAMA è quella di ricorrere anche alla pratica del sovescio (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Sovescio).
In primavera alcuni appezzamenti vengono seminati con essenze vegetali specifiche (grano saraceno, senape, favino e altre) e le si coltiva sino alla piena fioritura: a quel punto si interviene con l’attrezzo che macina la vegetazione (trinciatrice condotta dal trattore) e subito a seguire, sempre con il trattore, si impiega la vangatrice per interrare il macinato prima che lo stesso abbia modo di essicare.
BIORAMA adotta questa pratica a rotazione sui propri terreni: ogni anno sono interessate le superfici che ospiteranno le piantagioni autunnali (cavoli e cicorie), oltre a quella destinata nella primavera successiva alla coltivazione delle patate.
Quella del sovescio è una pratica naturale molto antica e diventa fondamentale in agricoltura biologica; richiede molto più lavoro (doppia vangatura, semina manuale) e spese (i semi costano non poco), ma assicura in maniera ottimale il processo naturale delle coltivazioni.
Questa settimana Andrea ha provveduto a macinare e interrare il sovescio dei terreni destinati alle coltivazioni dell’autunno: eccovi alcune immagini.

Pianta di senape

Pianta di grano saraceno

Pianta di favino in fiore

Andrea macina la vegetazione

L’interramento con la vangatrice

Il primo campo come si presenta dopo la vangatura: è pronto per l’impiego

Il secondo appezzamento trattato col sovescio